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	<title>Commenti a: QUALITA’ E NORMAZIONE PER LE PROFESSIONI NON REGOLAMENTATE</title>
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	<description>Per la libera scelta. Per le conquiste del diritto vivente</description>
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		<title>Di: CUPS: Relazione semestrale dell&#8217;attività del portavoce. at Indennizzo diretto - Il grande inganno?</title>
		<link>https://www.patrocinatori.it/2011/02/03/qualita%e2%80%99-e-normazione-per-le-professioni-non-regolamentate/#comment-197</link>
		<dc:creator>CUPS: Relazione semestrale dell&#8217;attività del portavoce. at Indennizzo diretto - Il grande inganno?</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 10:46:10 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Collaborazione alla redazione del documento di Uniprof. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Collaborazione alla redazione del documento di Uniprof. [...]</p>
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		<title>Di: patroc. strag. Riccardo Nicotra</title>
		<link>https://www.patrocinatori.it/2011/02/03/qualita%e2%80%99-e-normazione-per-le-professioni-non-regolamentate/#comment-47</link>
		<dc:creator>patroc. strag. Riccardo Nicotra</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 07:38:27 +0000</pubDate>
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		<description>Un plauso ed un abbraccio a tutti coloro che si sono impegnati in prima linea ma anche quelli delle retrovie, per aver spinto, facilitato, promosso, ogni e qualunque attività, atta puntualizzare che i patrocinatori stragiudiziali esistono davvero, che sanno combattere anche contro occulti massacratori della nostra categoria professionale, che andremo avanti sempre più a qualunque costo, e che ci impegneremo a mettere in atto qualunque azione mirata, anche dovessere essere severa e dolorosa. Ovviamente tutti dobbiamo partecipare e tutti dobbiamo sostenere il GRUPPO, ogniuno di noi deve sostenere l&#039;altro, ogniuno di noi come per i legami atomici, supporterà l&#039;altro, l&#039;altro supporterà noi! Viva i patrocinatori stragiudiziali, viva Giuseppe Garibaldi, viva la Giustizia!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un plauso ed un abbraccio a tutti coloro che si sono impegnati in prima linea ma anche quelli delle retrovie, per aver spinto, facilitato, promosso, ogni e qualunque attività, atta puntualizzare che i patrocinatori stragiudiziali esistono davvero, che sanno combattere anche contro occulti massacratori della nostra categoria professionale, che andremo avanti sempre più a qualunque costo, e che ci impegneremo a mettere in atto qualunque azione mirata, anche dovessere essere severa e dolorosa. Ovviamente tutti dobbiamo partecipare e tutti dobbiamo sostenere il GRUPPO, ogniuno di noi deve sostenere l&#8217;altro, ogniuno di noi come per i legami atomici, supporterà l&#8217;altro, l&#8217;altro supporterà noi! Viva i patrocinatori stragiudiziali, viva Giuseppe Garibaldi, viva la Giustizia!</p>
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		<title>Di: Maria costa</title>
		<link>https://www.patrocinatori.it/2011/02/03/qualita%e2%80%99-e-normazione-per-le-professioni-non-regolamentate/#comment-46</link>
		<dc:creator>Maria costa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 18:31:16 +0000</pubDate>
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		<description>Mi associo al collega del parere bertellini,  intervento ottimo ed esaustivo, mi aspetto che la riserva agli avvocati non venga approvata. La nostra professione ha tutti i numeri e le qualita&#039; per continuare ad esistere ed operare, senza per questo scontrarsi con  la professione degli avvocati ma al contrario continuare a collaborare come e&#039; stato fatto negli anni.  Maria Costa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi associo al collega del parere bertellini,  intervento ottimo ed esaustivo, mi aspetto che la riserva agli avvocati non venga approvata. La nostra professione ha tutti i numeri e le qualita&#8217; per continuare ad esistere ed operare, senza per questo scontrarsi con  la professione degli avvocati ma al contrario continuare a collaborare come e&#8217; stato fatto negli anni.  Maria Costa</p>
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		<title>Di: Maria</title>
		<link>https://www.patrocinatori.it/2011/02/03/qualita%e2%80%99-e-normazione-per-le-professioni-non-regolamentate/#comment-45</link>
		<dc:creator>Maria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 15:16:47 +0000</pubDate>
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		<description>Mi associo al parere del collega Bertellini, intervento ottimo ed esaustivo, speriamo che la riserva agli avvocati non venga approvata, diversamente combatteremo ad oltranza! Maria costa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi associo al parere del collega Bertellini, intervento ottimo ed esaustivo, speriamo che la riserva agli avvocati non venga approvata, diversamente combatteremo ad oltranza! Maria costa</p>
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		<title>Di: Gianni Bertellini</title>
		<link>https://www.patrocinatori.it/2011/02/03/qualita%e2%80%99-e-normazione-per-le-professioni-non-regolamentate/#comment-44</link>
		<dc:creator>Gianni Bertellini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 11:09:26 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;intervento è ottimo, direi di eccezionale livello... adesso rimane solo da capire se la Camera confermerà o abrogherà la riserva agli avvocati già approvata in Senato!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intervento è ottimo, direi di eccezionale livello&#8230; adesso rimane solo da capire se la Camera confermerà o abrogherà la riserva agli avvocati già approvata in Senato!!!!!</p>
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	<item>
		<title>Di: patroc. strag. Riccardo Nicotra</title>
		<link>https://www.patrocinatori.it/2011/02/03/qualita%e2%80%99-e-normazione-per-le-professioni-non-regolamentate/#comment-43</link>
		<dc:creator>patroc. strag. Riccardo Nicotra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 23:31:54 +0000</pubDate>
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		<description>Il presidente dell&#039;AGCM, viene criticato dall&#039;OUA in occasione del convegno appena trascorso.
Dal sito dell&#039;OUA: Comunicato Stampa Oua
 
RIFORMA FORENSE, OUA: “IL PRESIDENTE DELL’ANTITRUST CATRICALÁ SBAGLIA. GLI AVVOCATI NON SONO IMPRESE”
De Tilla, presidente Oua: ”Ci dà ragione anche l’Europa, spesso citata a sproposito. E ribadiamo: con oltre 230mila avvocati, oltre ad approvare la riforma forense, è necessario inserire un accesso programmato all’università”. Maurizio de Tilla, presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, replica alle dichiarazioni sul disegno di legge di riforma forense all’esame della Camera dei Deputati, rilasciate del presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, al termine di un convegno sui professionisti a San Macuto.  «Si persevera nel commettere gli stessi errori – spiega de Tilla – il presidente dell’Antitrust, Catricalà, esprime un giudizio sul progetto di legge di riforma forense all’esame della Camera su un presupposto sbagliato, che cioè gli avvocati italiani siano equiparabili alle imprese». «Per essere più chiari – continua il presidente dell’Oua - visto che a sproposito si tira in ballo l’Europa, vogliamo ricordare agli esperti dell’Antitrust che dovrebbero considerare meglio la Direttiva n. 36 del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005, riguardante il riconoscimento delle qualifiche professionali. In tale direttiva non vi è alcun cenno alla natura di impresa dei professionisti. Anzi è detto espressamente che le regole europee delle professioni intellettuali non impediscono che uno Stato membro imponga, a chiunque eserciti una professione nel suo territorio, requisiti specifici motivati dall’applicazione delle norme professionali giustificate dall’interesse pubblico generale. Ma si dovrebbe anche leggere la successiva Direttiva (n. 123 CE, del 12 -12-2006) relativa ai servizi nel mercato interno e in particolare, l’art. 24, c. 2, che prevede che gli Stati membri devono fare in modo che le comunicazioni che emanano dalle professioni regolamentate ottemperino alle regole professionali riguardanti l’indipendenza, la dignità e l’integrità della professione. Ebbene, come fa l’Antitrust ad escludere la dignità di una professione, per esempio, dalla determinazione delle tariffe professionali che sono strettamente inerenti alla qualità della prestazione?»
«L’Antitrust – conclude de Tilla - ignora che le professioni rientrano nella sfera del lavoro intellettuale e le istituzioni degli avvocati hanno una funzione di tutela pubblica, quindi si metta il cuore in pace: non siamo noi l’ostacolo al mercato. Al contrario, anche in questa sede vogliamo ribadire che oltre ad approvare la riforma forense, con le opportune correzioni, è necessario inserire un accesso programmato all’università dal momento che la categoria conta ormai oltre 230 mila avvocati». 
Roma 1 febbraio 2011</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente dell&#8217;AGCM, viene criticato dall&#8217;OUA in occasione del convegno appena trascorso.<br />
Dal sito dell&#8217;OUA: Comunicato Stampa Oua</p>
<p>RIFORMA FORENSE, OUA: “IL PRESIDENTE DELL’ANTITRUST CATRICALÁ SBAGLIA. GLI AVVOCATI NON SONO IMPRESE”<br />
De Tilla, presidente Oua: ”Ci dà ragione anche l’Europa, spesso citata a sproposito. E ribadiamo: con oltre 230mila avvocati, oltre ad approvare la riforma forense, è necessario inserire un accesso programmato all’università”. Maurizio de Tilla, presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, replica alle dichiarazioni sul disegno di legge di riforma forense all’esame della Camera dei Deputati, rilasciate del presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, al termine di un convegno sui professionisti a San Macuto.  «Si persevera nel commettere gli stessi errori – spiega de Tilla – il presidente dell’Antitrust, Catricalà, esprime un giudizio sul progetto di legge di riforma forense all’esame della Camera su un presupposto sbagliato, che cioè gli avvocati italiani siano equiparabili alle imprese». «Per essere più chiari – continua il presidente dell’Oua &#8211; visto che a sproposito si tira in ballo l’Europa, vogliamo ricordare agli esperti dell’Antitrust che dovrebbero considerare meglio la Direttiva n. 36 del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005, riguardante il riconoscimento delle qualifiche professionali. In tale direttiva non vi è alcun cenno alla natura di impresa dei professionisti. Anzi è detto espressamente che le regole europee delle professioni intellettuali non impediscono che uno Stato membro imponga, a chiunque eserciti una professione nel suo territorio, requisiti specifici motivati dall’applicazione delle norme professionali giustificate dall’interesse pubblico generale. Ma si dovrebbe anche leggere la successiva Direttiva (n. 123 CE, del 12 -12-2006) relativa ai servizi nel mercato interno e in particolare, l’art. 24, c. 2, che prevede che gli Stati membri devono fare in modo che le comunicazioni che emanano dalle professioni regolamentate ottemperino alle regole professionali riguardanti l’indipendenza, la dignità e l’integrità della professione. Ebbene, come fa l’Antitrust ad escludere la dignità di una professione, per esempio, dalla determinazione delle tariffe professionali che sono strettamente inerenti alla qualità della prestazione?»<br />
«L’Antitrust – conclude de Tilla &#8211; ignora che le professioni rientrano nella sfera del lavoro intellettuale e le istituzioni degli avvocati hanno una funzione di tutela pubblica, quindi si metta il cuore in pace: non siamo noi l’ostacolo al mercato. Al contrario, anche in questa sede vogliamo ribadire che oltre ad approvare la riforma forense, con le opportune correzioni, è necessario inserire un accesso programmato all’università dal momento che la categoria conta ormai oltre 230 mila avvocati».<br />
Roma 1 febbraio 2011</p>
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	<item>
		<title>Di: patroc. strag. Riccardo Nicotra</title>
		<link>https://www.patrocinatori.it/2011/02/03/qualita%e2%80%99-e-normazione-per-le-professioni-non-regolamentate/#comment-42</link>
		<dc:creator>patroc. strag. Riccardo Nicotra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 23:25:56 +0000</pubDate>
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		<description>Dal sito www.mondoprofessionisti.eu:
Uniprof: Sviluppo economico apra tavolo su nuove professioni

Un tavolo al ministero dello Sviluppo economico che definisca &quot;una road map per lo sviluppo delle nuove professioni&quot;. Lo ha chiesto il presidente di Uniprof, Giorgio Berloffa, nella relazione con cui ha aperto ieri a Roma il convegno &#039;Regole e mercato: la sfida delle nuove professioni per far crescere l&#039;economia della conoscenza&#039;, organizzato dalla Cna. &quot;In Italia - ha osservato Berloffa - ci sono circa 1.7000.000 professionisti iscritti agli ordini e circa 3.000.000 di professionisti non regolamentati da albi o collegi che contribuiscono insieme alla produzione di oltre il 15% del pil&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal sito <a href="http://www.mondoprofessionisti.eu">http://www.mondoprofessionisti.eu</a>:<br />
Uniprof: Sviluppo economico apra tavolo su nuove professioni</p>
<p>Un tavolo al ministero dello Sviluppo economico che definisca &#8220;una road map per lo sviluppo delle nuove professioni&#8221;. Lo ha chiesto il presidente di Uniprof, Giorgio Berloffa, nella relazione con cui ha aperto ieri a Roma il convegno &#8216;Regole e mercato: la sfida delle nuove professioni per far crescere l&#8217;economia della conoscenza&#8217;, organizzato dalla Cna. &#8220;In Italia &#8211; ha osservato Berloffa &#8211; ci sono circa 1.7000.000 professionisti iscritti agli ordini e circa 3.000.000 di professionisti non regolamentati da albi o collegi che contribuiscono insieme alla produzione di oltre il 15% del pil&#8221;.</p>
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		<title>Di: patroc. strag. Riccardo Nicotra</title>
		<link>https://www.patrocinatori.it/2011/02/03/qualita%e2%80%99-e-normazione-per-le-professioni-non-regolamentate/#comment-41</link>
		<dc:creator>patroc. strag. Riccardo Nicotra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 23:21:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.patrocinatori.it/?p=250#comment-41</guid>
		<description>dal sito dell&#039;OUA: Data: 03/02/2011. Fonte: ITALIA OGGI. Patrocinatori stragiudiziali sulle barricate.

No alla riforma forense. Se venisse approvata riserverebbe infatti l&#039;attività stragiudiziale in forma autonoma solo agli avvocati. Abolendo figure professionali come i patrocinatori stragiudiziali, gli esperti di infortunistica stradale o i consulenti specializzati in rami del diritto. In tutto 50 mila professionisti. È l&#039;allarme lanciato, tra gli altri, da Aneis, Associazione nazionale esperti infortunistica stradale che oggi conta su 1.500 iscritti e che richiederà alla Commissione giustizia della camera di essere ascoltata in audizione sulla riforma dell&#039;ordinamento professionale forense. Lo ha spiegato il presidente dell&#039;Associazione, Luigi Cipriano. Domanda. Presidente, quali le problematiche della riforma forense? Risposta. La riforma riserva l&#039;attività stragiudiziale agli avvocati impedendoci così la possibilità di lavorare. È una norma contraria alla giurisprudenza degli ultimi 60 anni e influirebbe a cascata su tutti gli altri ordini professionali, che potrebbero a loro volta richiedere riserve ed esclusive. D. Quali le vostre mosse dal punto di vista politico? R. Abbiamo richiesto un&#039;audizione in Commissione giustizia della camera per spiegare tutte le problematiche legate alla proposta di legge all&#039;esame del parlamento. Un impianto normativo che obbliga l&#039;utenza a rivolgersi all&#039;avvocato, reintroduce i minimi tariffari e limita la libera concorrenza. D. Cosa ne pensa invece della mediazione obbligatoria? R. Non abbiamo grosse remore sul provvedimento dato che si tratta di una normativa che permette a tutti l&#039;accesso alla conciliazione e non solo agli avvocati. La contraddizione con la riforma forense è evidente: da una parte l&#039;attività stragiudiziale viene riservata, dall&#039;altra la conciliazione apre le porte a tutti i laureati. D. Qual è il profilo dei vostri iscritti? R. Siamo patrocinatori stragiudiziali, trattiamo il risarcimento del danno, quindi facciamo in sostanza mediazioni e quando non ci riusciamo sono gli avvocati a portare avanti questa parte di attività in tribunale. Devo dire che fino a oggi la collaborazione con la professione forense è sempre stata totale e vogliamo appunto che continui in questo modo, senza riservare agli avvocati qualsiasi attività di patrocinio stragiudiziale. Come associazione, oltre a far parte di Assoprofessioni, abbiamo costituito il Cups, Comitato unitario dei patrocinatori, a cui hanno aderito altre sette associazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dal sito dell&#8217;OUA: Data: 03/02/2011. Fonte: ITALIA OGGI. Patrocinatori stragiudiziali sulle barricate.</p>
<p>No alla riforma forense. Se venisse approvata riserverebbe infatti l&#8217;attività stragiudiziale in forma autonoma solo agli avvocati. Abolendo figure professionali come i patrocinatori stragiudiziali, gli esperti di infortunistica stradale o i consulenti specializzati in rami del diritto. In tutto 50 mila professionisti. È l&#8217;allarme lanciato, tra gli altri, da Aneis, Associazione nazionale esperti infortunistica stradale che oggi conta su 1.500 iscritti e che richiederà alla Commissione giustizia della camera di essere ascoltata in audizione sulla riforma dell&#8217;ordinamento professionale forense. Lo ha spiegato il presidente dell&#8217;Associazione, Luigi Cipriano. Domanda. Presidente, quali le problematiche della riforma forense? Risposta. La riforma riserva l&#8217;attività stragiudiziale agli avvocati impedendoci così la possibilità di lavorare. È una norma contraria alla giurisprudenza degli ultimi 60 anni e influirebbe a cascata su tutti gli altri ordini professionali, che potrebbero a loro volta richiedere riserve ed esclusive. D. Quali le vostre mosse dal punto di vista politico? R. Abbiamo richiesto un&#8217;audizione in Commissione giustizia della camera per spiegare tutte le problematiche legate alla proposta di legge all&#8217;esame del parlamento. Un impianto normativo che obbliga l&#8217;utenza a rivolgersi all&#8217;avvocato, reintroduce i minimi tariffari e limita la libera concorrenza. D. Cosa ne pensa invece della mediazione obbligatoria? R. Non abbiamo grosse remore sul provvedimento dato che si tratta di una normativa che permette a tutti l&#8217;accesso alla conciliazione e non solo agli avvocati. La contraddizione con la riforma forense è evidente: da una parte l&#8217;attività stragiudiziale viene riservata, dall&#8217;altra la conciliazione apre le porte a tutti i laureati. D. Qual è il profilo dei vostri iscritti? R. Siamo patrocinatori stragiudiziali, trattiamo il risarcimento del danno, quindi facciamo in sostanza mediazioni e quando non ci riusciamo sono gli avvocati a portare avanti questa parte di attività in tribunale. Devo dire che fino a oggi la collaborazione con la professione forense è sempre stata totale e vogliamo appunto che continui in questo modo, senza riservare agli avvocati qualsiasi attività di patrocinio stragiudiziale. Come associazione, oltre a far parte di Assoprofessioni, abbiamo costituito il Cups, Comitato unitario dei patrocinatori, a cui hanno aderito altre sette associazioni.</p>
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